Se vuoi conoscere come eliminare i tarli del legno dai mobili o dalle travi della tua casa, allora devi assolutamente leggere questo articolo.

Il legno è il materiale per costruzioni per eccellenza e sta ritornando di gran moda tra costruttori e architetti che sempre più spesso utilizzano travi in legno per le costruzioni.

“Bellissimo”, direte voi, se non fosse per il fatto che il legno può essere attaccato da tarli e termiti e che questi possono creare gravi danni strutturali alla tua casa.

Ma cerchiamo innanzitutto di capire quanti sono le tipologie di tarlo esistenti e come si distinguono tra loro.

Quanti tipi di tarli esistono?

Quello che vedi nella foto all’inizio è senza dubbio il più diffuso in Italia, ma ne esistono moltissimi tipi. 

Quelli che davvero ci ritroviamo nelle case sono essenzialmente 3: 

  • anobidi 
  • lictidi 
  • cerambicidi

 

  • Tarli anobidi

Tarli anobidi

È un tarlo piccolo (2-3 mm) e che quindi fa buchi piccoli. Questo tarlo attacca il legno dei mobili e delle travi causando danni non solo strutturali ma anche estetici. Inoltre ha un ciclo di sviluppo molto rapido ed è estremamente infestante, diffondendosi rapidamente su altri oggetti in legno circostanti. L’Anobium non è dannoso solo per mobili, travi e cornici, ma può anche “attaccare” l’uomo tramite i parassiti dei tarli che pungono e causano reazioni allergiche.

 

  • Tarli lictidi

Tarli lictidi

I lictidi sono più allungati e hanno dimensioni davvero minuscole.

Nonostante le loro dimensioni, sono molto infestanti e aggressivo per un manufatto ligneo, che all’interno può venire letteralmente ridotto in polvere da questi tarli, lasciando intatta solo la “corteccia esterna”, che però rischia di rompersi al minimo tocco. Per travi, cornici e altri oggetti in legno possono essere un arduo nemico da combattere.

 

  • Tarli cerambcidi

Tarli cerambcidi

I Cerambicidi invece sono tarli più grandi, che arrivano anche a 15/20 mm e che scavano gallerie profonde, producendo anche rumori molesti, tanto che molte volte il “gracchiare” è uno dei segni distintivi della loro presenza. Essi sono considerati i tarli più pericolosi poichè è più difficile accorgersi della loro infestazione e il loro ciclo di vita può arrivare a durare fino a 17 anni.

In questo video molto esplicativo il nostro specialista Fabio ti guida passo passo al riconoscimento dei tarli del legno:

 

Tarli del legno, come riconoscerli?

Se non sei uno specialista della disinfestazione dei tarli, puoi comunque porre attenzione ad alcuni indizi per capire se i tuoi mobili o il tuo parquet sono stati aggrediti da questi insetti. 

Noi specialisti della disinfestazione abbiamo individuato 5 aspetti fondamentali per riconoscere i tarli e avviare così la procedura per sbarazzarsene.

  • Il modo in cui si alimentano e i danni che creano a vista d’occhio

I tarli scavano delle gallerie nel legno durante la loro fase larvale. Ci accorgiamo della loro presenza dai buchi che si formano sulla superficie del legno e dalla polverina che ritroviamo a terra. Sono buchi si sfarfallamento dal quale fuoriesce il tarlo adulto. Il legno in corrispondenza dei buchi mantiene la sua solidità.

“Vedo la polverina/segatura in terra…sono prodotti dal tarlo del legno?”

BINGO! Questa è una delle tracce che questi animaletti si lasciano dietro e molte volte l’unico segnale di allarme che permette ad un NON-esperto di capire che è in corso un’infestazione da tarli. La larva di tarlo (l’unico stadio vitale in cui il tarlo mangia il legno) si nutre di cellulosa ovvero la parte nobile del legno, il resto non lo gradisce e pertanto lo scarta. Quello che chiamiamo materiale di risulta altro non è che… la segatura che hai trovato in terra!

  • Come si presenta l’insetto 

i tarli sono coleotteri, quindi sono insetti piccoli e allungati, di colore marroncino. Sono dotati di ali, quindi sono in grado di volare. Le ali però sono racchiuse al di sotto di scudi dorsali molto duri, detti elitre. Quindi le ali quando sono a riposo non sono visibili.

  • il rumore

Un altro modo per riconoscere i tarli è la presenza di rumore:

Alcuni tipi di tarli, come i tarli cerambicidi (tarli di grandi dimensioni), possono emettere dei rumori caratteristici quando la larva mangia il legno. Si può sentire un rumore di rosicchiamento ritmico, soprattutto nelle ore notturne, quando gli altri rumori ambientali sono ridotti. Il rumore è tipico dei tarli più grandi come lo xestobium rufovillosum, che per il suono che emette quando rosicchia è stato soprannominato “orologio della morte”.

Del rumore emesso dai tarli abbiamo già parlato QUI.

  • La rosura 

I tarli producono la classica polverina che si ritrova sotto il legno attaccato. Questa è in realtà un ammasso di piccole feci marroncine. Questa polverina, detta anche rosura, è molto fine e quasi impalpabile al tatto.

  • La diffusione e i movimenti

I tarli normalmente sfarfallano direttamente dai mobili infestati e cercano individui di sesso opposto per riprodursi. In un ambiente infestato si vedono singoli tarli adulti volare, ma mai in gruppi o sciami. I tarli infine non producono mai camminamenti terrosi.

“Ho notato che ci sono dei buchi nel legno, cosa devo pensare?”

Altro segno di una potenziale infestazione da tarlo del legno.

Questi insetti mangiano la cellulosa all’interno del legno e, come abbiamo detto, scavano gallerie. Ricordate la storiella del bruco che diventa farfalla? Bene il tarlo del legno è biologicamente come una farfalla (per gli amanti dei tecnicismi: insetti endopterigoti) quindi dall’uovo esce una larva che al termine del suo ciclo biologico cambierà radicalmente la sua morfologia fino a diventare una farfallina appunto.

I buchi che vedi sono i “fori di sfarfallamento” ovvero il foro da cui il tarlo abbandona il legno.

N.B. Dei tre stadi di sviluppo che abbiamo visto: uovo – larva – adulto, solamente la larva si nutre di legno, mentre il tarlo adulto si preoccupa di deporre l’uovo che poi diventerà larva eccetera eccetera…

Se hai un problema di tarli del legno chiamaci allo 800.92.61.62

7 cose che NON devi assolutamente fare per eliminare il tarlo del legno

Adesso leggi bene, qui ci sono descritte le 7 azioni di disinfestazione più comuni (e banalmente inefficaci) che ti faranno perdere tempo e soldi e che quindi ti consiglio caldamente di evitare:

  • Spennellare un prodotto antitarlo liquido. 

Perchè? Perchè il legno è un materiale sostanzialmente idrofobo, pertanto respinge i liquidi.

  • Siringare i “fori di sfarfallamento” con un insetticida;

Quei fori che vedi nel legno sono fori di uscita, ciò significa che il tarlo da lì è uscito. Pertanto siringare quei buchi ha veramente poco senso, perchè l’insetto non è più lì. Si tratta del classico rimedio della nonna basato più su credenze popolari che su dati scientifici

  • Mettere all’interno della stanza infestata una di quelle bombolette fumiganti;

Le bombolette fumiganti non hanno nessuna azione diretta sul tarlo del legno, sono degli insetticidi generici che non penetrano minimamente la matrice lignea, dove invece vive il tarlo. L’unico effetto che otterrai è intossicare la tua casa

  • Iniettare a pressione del liquido all’interno del legno;

Il legno ha dei vasi xilematici e floematici che corrispondono alle vene del nostro corpo umano. Quando la pianta viene tagliata in questi canali si formano delle interruzioni che impediscono la risalita di liquidi. Quindi se inietti liquidi, a maggior ragione se a pressione, il legno te lo risputerà fuori

  • Mettere tutto in una busta sigillata con dentro un prodotto chimico;

Il sistema di disinfestazione per i tarli dei mobili più efficace e utilizzato dai beni culturali è il trattamento in atmosfera modificata: ciò significa inserire i manufatti da trattare in uno speciale box a temperatura controllata, sottovuoto, in assenza di ossigeno e altri parametri da tenere sempre in ordine. Capisci bene pertanto, che mettere semplicemente i mobili in un sacco non garantisce minimamente il rispetto di questi parametri, fondamentali per l’eliminazione dell’insetto a qualsiasi stadio vitale.

  • Bagnare il legno infestato con il petrolio;

Ti sei mai chiesto perchè proprio il petrolio? In realtà non c’è nessuna spiegazione logica ne scientifica che supporti l’utilizzo di questa “tecnica”.

  • Segare il legno la dove mi accorgo che ci possono essere i tarli.

Il tarlo vive dentro al legno e non hai la minima possibilità di sapere con certezza in quale porzione di legno sta operando. Per di più quello che non devi assolutamente sottovalutare è la presenza di uova, che poi si schiuderanno e che non danno nessun segnale della loro presenza

Se hai un problema di tarli del legno chiamaci allo 800.92.61.62

Disinfestazione del tarlo del legno, i segreti per sbarazzartene per sempre

Mettiti comodo, se stai leggendo questo articolo vuol dire che hai i tarli, hai già provato tutti i metodi classici (probabilmente anche quelli dei santoni), ma hai capito che è arrivato il momento di prendere il toro per le corna e adottare una soluzione efficace e definitiva.

Se vuoi puoi anche vedere questo video che abbiamo realizzato apposta su questo argomento.

Ma ora andiamo con ordine.

Come eliminare il tarlo dai mobili (o su altri oggetti movimentabili)

Il metodo migliore è un pallone in PVC che si monta direttamente a domicilio.

  • si mettono i mobili colpiti dai tarli all’interno del pallone in PVC;

mobili colpiti dai tarli all’interno del pallone in PVC

  • si elimina l’aria facendo il vuoto con una pompa;

Si elimina aria facendo il vuoto con una pompa

  • si immette anidride carbonica fino a saturazione;

si immette anidride carbonica fino a saturazione

  • si mantiene a temperatura controllata per 18 giorni;

si mantiene a temperatura controllata per 18 giorni

  • il gioco è fatto!

come eliminare i tarli dai mobili

L’aria all’interno del pallone sarà irrespirabile perché priva di ossigeno e come ben sai nessun essere vivente può vivere in assenza di ossigeno.

Il sistema stermina gli insetti a qualsiasi stadio vitale, siano essi uovo, larva, adulto.

Come eliminare il tarlo del legno sulle travi o sul parquet (o su qualunque altro oggetto inamovibile)

Micronwood è il nostro innovativo sistema a microonde per eliminare il 100% dei tarli all’interno del legno nel tetto e nelle travi. Posizioniamo un’attrezzatura sofisticata sulle travi interessate, che scalda il legno con l’emissione di microonde. È il sistema più innovativo ed efficace sul mercato a oggi. Ecco come funziona:

  • Si posiziona il treppiede con l’antenna sul legno da trattare 

Si posiziona il treppiede con l’antenna sul legno da trattare 

  • Si collega il telecomando dotato di sensori di sicurezza

Si collega il telecomando dotato di sensori di sicurezza

  • Si aziona il sistema iniziando a riscaldare la trave

Si aziona il sistema iniziando a riscaldare la trave

  • Si misura il raggiungimento della temperatura di 75° gradi con apposito termometro laser

 

Il legno è trasparente alle microonde e tollera una temperatura di 200°C ca. pertanto non ci sono rischi di nessun tipo.

Puoi vedere Micronwood in azione in questo video:

Il sistema è completamente ecologico, non lascia residui non sporca e non molesta gli abitanti della casa.

I due sistemi che ti ho proposto sono quanto di meglio la tecnologia può offrire in questo momento nel mondo della disinfestazione.

Sono sistemi completamente ecologici che si possono attuare a domicilio e che non hanno alcuna interazione con l’uomo e gli animali non target.

La loro efficacia è stata testata a più riprese da Istituti di ricerca, Università e da migliaia di interventi sul campo per cui è inutile che continui a preoccuparti del problema tarli perché c’è chi te lo può risolvere.

Se vuoi sapere qual è lo SPECIALISTA della DISINFESTAZIONE più vicino a te che usa questi protocolli puoi contattarci chiamandoci allo 800.92.61.62

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