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Questa è una domanda che mi fanno in molti e per questo motivo ho deciso di rispondere in forma scritta, affinché tutti quelli che hanno questo dubbio possano giovare della risposta che troverai nelle prossime righe.

  • Cominciamo con il circoscrivere la categoria tarli.

Esistono cosi tanti tipi di tarli nel mondo e per non generare confusione, dobbiamo necessariamente restringere un po’ il campo di discussione e concentrarci sui tarli che vivono sul territorio nostrano.

Banalizzando molto, per far passare bene il concetto, possiamo tranquillamente riferirci a due macro- categorie:

Tarli piccoli – a cui appartengono lictidi e anobidi

Tarli grandi – riconducibili a cerambicidi

La dicitura tarli grandi e tarli piccoli è pensata proprio per te, che non sei un tecnico né tantomeno un entomologo, e che non ti importa nulla di sapere che tipo di tarlo è da un punto di vista scientifico, ma solamente che tipo di infestante sta invadendo la tua casa (e ti sta procurando fastidi).

Continua a leggere e troverai la risposta alle tue domande.

I tarli piccoli sono insetti xilofagi (che si nutrono di legno) che solitamente e preferibilmente attaccano i mobili.

Vivono in superfice, dove per superficie intendiamo entro i primi 2 centimetri di profondità.

Sono soliti fare attacchi multipli e non è raro, nel caso di infestazione di Lictidi e/o Anobidi, trovare alcune porzioni di legno completamente mitragliate da piccoli forellini del diametro di mezzo centimetro.

I tarli grandi invece, sono riconducibili alla famiglia dei cerambicidi e sono insetti di dimensioni notevoli (fino a 5 cm.) che producono delle gallerie molto profonde e dei fori dal diametro importante, che possono arrivare anche oltre 1 cm. di diametro.

I tarli grandi producono un rumore udibile anche a orecchio (anche se non riesci a capirne la posizione precisa all’interno del legno), tanto che in Italia vengono comunemente chiamati “orologio della morte” per via del rumore prodotto dal suo mangiare o “capricorno delle case” per via della sua particolare forma.

In entrambi i casi (tarli grandi e tarli piccoli), il ciclo biologico è lo stesso:

uovo ⇒ larva ⇒ insetto adulto.

Delle tre fasi dello stadio vitale, solamente una è quella che fa il danno e che si nutre direttamente di legno: la larva.

Per spiegarti visivamente: immagina un bruco con mandibole possenti che scava il legno dall’interno, si costruisce una galleria, si nutre di cellulosa e scarta lignina.

Già la lignina… hai presente quando a terra trovi quella segatura impalpabile e farinosa?

Bene si tratta proprio di lignina, lo scarto della digestione dei tarli.

Se invece vuoi vedere fisicamente un tarlo e sapere come è fatto, puoi guardare il video dedicato proprio a questo incredibile insetto, lo trovi qui sotto

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https://www.youtube.com/watch?v=eCl0L69zTFA

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OK, MA QUESTI BENEDETTI TARLI ATTACCANO L’UOMO?

Tecnicamente no, ma un’ infestazione da tarli può provocare numerose punture agli ospiti della casa se insieme al tarlo sono presenti i suoi parassiti.

Hai capito bene, si tratta del parassita di un parassita!

Lo scleroderma e il Piemotes, sono due parassiti del tarlo (si nutrono del tarlo e vivono in simbiosi con esso), che però attaccano l’uomo procurando delle punture molto pruriginose.

Si annidano nei tessuti, ad esempio nei tappeti, nei divani o nelle tende e solitamente queste punture si verificano quando entri in contatto con uno di questi oggetti.

Pensa che una volta durante un sopralluogo in una villa a Trevignano Romano (splendida località sul lago di Bracciano) c’erano talmente tanti di questi parassiti che quando sono tornato a casa ero pieno di punture anche io, che avevo passato solo mezz’ora dentro la casa; puoi immaginarti come erano ridotti i proprietari della villa?

Sullo Scleroderma ho scritto anche un articolo dedicato che puoi leggere qui:

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https://glispecialistidelladisinfestazione.com/scleroderma/scleroderma-e-piemotes-scopri-come-eliminarli-definitivamente-dalla-tua-vita/

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COSA FARE ALLORA?

Il mio consiglio è sempre lo stesso e mi sentirai ripeterlo fino allo sfinimento:

affidarti ad una ditta esperta che abbia un protocollo serio e garantito per affrontare e risolvere questo problema.

Nell’articolo che puoi scaricare al link qui sopra, trovi le soluzioni più efficaci sul mercato per gestire questa infestazione, leggilo bene perché all’interno trovi le informazioni utili a smascherare i disinfestatori improvvisati che ti proporranno le più disparate soluzioni.

Ogni volta che hai bisogno di un’azienda di disinfestazioni, selezionala avendo cura di farlo sulla base dei questi parametri (te li metto sotto forma di domanda cosi potrai farle direttamente al tuo interlocutore.)

  • Avete un protocollo d’intervento specifico per questo infestante?
  • Utilizzate metodologie ecologiche?
  • Mi fornite un trattamento in garanzia?

In caso di risposta affermativa alle tre domande, puoi fidarti e mettere alla prova l’azienda che hai selezionato, in alternativa puoi scrivere a noi degli Specialisti della Disinfestazione e ti daremo i riferimenti dello Specialista più vicino a te.

Direi che ci siamo detti tutto, se ti dovessero venire in mente domande che non ho sviscerato in questo articolo, lascia pure un commento con il tuo quesito, sarà un piacere, per me e il mio staff, darti una mano.

Unisciti a noi nella lotta al tarlo e ai suoi parassiti, non ne resterà neppure uno!

Riccardo

Gli Specialisti della Disinfestazione