Riconoscere i tarli del legno è di fondamentale importanza per evitare che l’infestazione cresca e distrugga oggetti d’arredo o elementi strutturali dell’ambiente come travi o pavimenti in parquet. I tarli si nutrono della cellulosa e per farlo scavano delle lunghe gallerie che deteriorano il legno dall’interno. 

In questo articolo scoprirai più da vicino il mondo dei tarli del legno, come riconoscere questo insetto e come puoi eliminarlo in maniera definitiva ed ecologica senza interventi invasivi.

Quanti tipi di tarli esistono

È possibile incontrare 3 tipologie differenti di tarlo del legno:

  1. I tarli ptinidi misurano 2 o 3 mm e creano delle gallerie molto piccole e strette all’interno del legno. Hanno un ciclo vitale molto veloce e infestano l’ambiente in tempi molto rapidi. Oltre a danneggiare mobili, travi o parquet questi insetti possono essere parassitati da micro insetti e acari che pungono l’uomo causando a volte delle reazioni allergiche.
  2. I tarli lictidi sono piccoli e più allungati rispetto agli anobidi. Anch’essi sono estremamente infestanti e sono più difficili da individuare.
  3. I tarli cerambicidi sono più grandi e arrivano a misurare 15 o 20 mm. Scavano gallerie molto più larghe all’interno del legno rispetto ai tarli più piccoli ma in genere si rintracciano prima perché fanno rumore nelle travi o nei mobili mentre mangiano la cellulosa. Sono pericolosi perché il loro ciclo di vita può arrivare ai 17 anni.

Com’è fatto un tarlo? Guarda le foto

In seguito le immagini delle tre tipologie di tarli: anobidi, lictidi e cerambicidi.

come riconoscere i tarli del legno

In foto è possibile vedere un esemplare della famiglia dei tarli anobidi

foto tarli

In foto è possibile vedere un esemplare della famiglia dei tardi lictidi

tarli come riconoscerli

In foto è possibile vedere un esemplare della famiglia dei tardi cerambicidi

Con quali altri insetti infestanti può essere scambiato il tarlo

I tarli del legno possono essere facilmente scambiati con le farfalline della farina o della pasta oppure con le termiti del legno. Per approfondire leggi il nostro articolo sulla differenza tra termiti e tarli.

Il tarlo del legno si riconosce perché è un piccolo coleottero con le ali ed è di forma allungata. Tuttavia, le ali anteriori spesse e indurite dette elitre non sono sempre visibili perché se l’insetto non sta volando le nasconde sotto la corazza, più precisamente sotto gli scudi dorsali.

Come capire se ci sono i tarli del legno?

Riconoscere i tarli del legno in tempo può salvare interi oggetti d’arredo o parti strutturali della casa come travi del soffitto o parquet. È possibile riconoscere la presenza di questi insetti infestanti in vari modi.

Prima di tutto occorre osservare se nelle vicinanze immediate del mobile è visibile una polverina sottile simile a segatura. La presenza di questa polvere indica la presenza del tarlo che, scavando le gallerie ha creato segatura fuoriuscita dalla superficie a causa dello sfarfallamento.

Quando il tardo diventa adulto infatti fuoriesce dai buchi creati nel legno e vola via sfarfallando. Un tarlo adulto lascia le gallerie scavate nel legno e sfarfalla via perché necessita di riprodursi. In questi casi è comune vedere tarli nell’ambiente.

Un altro modo per accorgersi della presenza del tarlo è il rumore. In presenza dei tarli cerambicidi si sentirà il rumore del tarlo che mangia il legno soprattutto nelle ore notturne.

Come risolvere il problema dei tarli

In commercio è possibile trovare numerose soluzioni per combattere i tarli. Il problema principale legato a questi prodotti è legato alla loro tossicità. Bombolette fumiganti antitarlo o rimedi a base di petrolio diffondono sostanze nocive per l’uomo nell’ambiente e gli animali domestici.

Inoltre molte tra queste soluzioni come siringare i fori o spennellare prodotti sulla superficie del legno non servono ad eliminare definitivamente il problema dei tarli perché non si riesce a raggiungere le larve che continuano a mangiare il legno dall’interno. Anche i rimedi della nonna contro i tarli del legno risultano inefficaci.

Per eliminare definitivamente i tarli del legno in maniera ecologica e sicura è possibile servirsi di vari protocolli ideati dagli Specialisti della Disinfestazione che promettono anche un’ulteriore garanzia: qualora il problema dei tarli dovesse ripresentarsi l’intervento sarà ripetuto gratuitamente entro 3 anni.

Gli Specialisti della Disinfestazione hanno ideato dei macchinari per disinfestare ogni ambiente dai tarli del legno: ogni protocollo è frutto di oltre 20 anni di ricerche e test. Dal 1997 ad oggi sono oltre 15.000 gli interventi anti tarlo avvenuti con successo in tutto il territorio nazionale.

Per eliminare una colonia di tarli del legno innanzitutto si procede con un sopralluogo chiamato Testix composto da vari passaggi:

  1. analisi diagnostica visiva effettuata da tecnici specializzati;
  2. analisi acustica per scovare la posizione dei tarli;
  3. verifica in laboratorio Testix per capire quale tipologia di tarlo abbia causato l’infestazione;
  4. consegna di un referto ufficiale e certificato in cui viene indicata la soluzione migliore in base al caso specifico.

Questi sopralluoghi si servono di tecnologie all’avanguardia come ad esempio il DAS, uno speciale sensore acustico che permette di ascoltare oltre il legno e rilevare l’attività tarli in modo da circoscrivere la zona da trattare.

Per trattare superfici inamovibili come travi o parquet è possibile servirsi del trattamento antitarlo con microonde Micronwood. Il macchinario viene posizionato in prossimità delle zone in cui sono stati rintracciati i tarli e agisce come un vero e proprio microonde andando ad eliminare le larve dei tarli all’interno del legno grazie al calore.

Questa tecnologia è sicura e non danneggia in alcun modo le superfici. L’intervento non produce residui chimici o cattivi odori e non ci sarà bisogno di lasciare l’abitazione.

Quando le superfici non possono essere trattate con il sistema Micronwood è possibile usare l’antitarlo Xilix Gel, un composto resinoso e non dannoso per l’ambiente, gli animali domestici o l’uomo. Questo composto è molto viscoso, penetra nel legno ad una profondità 5 volte maggiore rispetto ai comuni antitarlo liquidi causando lo sterminio definitivo dei tarli.

In caso di oggetti da mobilio si opta in genere per il Killbox System, una sorta di trattamento antitarlo con camera a gas. Questo processo è eseguito a domicilio: i mobili vengono chiusi all’interno di uno speciale involucro tecnico creato con materiali di derivazione militare e assolutamente ermetico.

Anche in questi casi l’intervento non utilizza alcuna sostanza tossica: i tarli muoiono per asfissia. Il Killbox System non produce rumori, basterà svuotare completamente i mobili da trattare.

Le soluzioni proposte dagli Specialisti della Disinfestazione sono sicure per l’ambiente e per l’uomo, ecologiche, non invasive e dal risultato garantito.

Temi di avere un’infestazione? Contatta gli Specialisti per la disinfestazione dei tarli del legno

Compila il form di contatto o chiama il numero verde 800 926 162.

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