acari

Che tu ci creda o no, uno studio scientifico condotto da un equipe di studiosi della Kingstone University di Londra, ha stabilito che non rifare il letto fa bene alla salute e ci protegge dagli acari della polvere.

La spiegazione di questa scoperta, che farà felici molti mariti che da anni si battevano per il letto “sfatto”, sta nel fatto che per gli acari il letto scoperto rappresenta un habitat poco idoneo poiché preferiscono un ambiente caldo umido in cui vivere e riprodursi.

COME MUOIONO GLI ACARI?

Stephene Pretlove e i suoi ricercatori hanno analizzato la presenza di acari della polvere e hanno scoperto che la presenza degli stessi era nettamente inferiore in letti non rifatti.

Questi microorganismi infatti possono sopravvivere prelevando l’acqua di cui hanno bisogno dall’ambiente. Lasciare il letto sfatto è sufficiente ad eliminare l’umidità da lenzuola, cuscini e materassi. Questo comporta la disidratazione e la morte di questi antipatici microorganismi.

Questa è una buona notizia per tutte le persone che per pigrizia, o per mancanza di tempo, la mattina non hanno l’abitudine di rifarsi il letto.

Ok freniamo!

La ricerca è interessante e senza dubbio ha delle basi scientifiche, ma gli acari sfortunatamente non si annidano solo nel letto.

Proliferano dietro il battiscopa, nei libri, in ogni angolo polveroso della tua abitazione.

Le conseguenze della loro presenza vanno dagli occhi arrossati, ad altri sintomi come la congestione nasale che derivano dalle allergie che procurano.

Ti basterà sapere che secondo uno studio pubblicato dal Dott. Muzzolon, nella provincia di Belluno gli acari sono responsabili del 47% delle patologie allergiche respiratorie.

Quando la loro proliferazione aumenta un’altra conseguenza a dir poco spiacevole è la comparsa di punture.

Si tratta di pomfi arrossati e pruriginosi, non sempre facilmente riconoscibili, ma assolutamente da non sottovalutare: infatti le consueguenze possono andare dalla comparsa di semplici dermatiti fino ad arrivare allo sviluppo di malattie più gravi come la scabbia.

GLI ACARI SONO GLI UNICI PARASSITI DELL’UOMO?

Come forse saprai gli acari non sono gli unici parassiti a pungere l’uomo: le cimici dei letti ad esempio, pungono l’uomo e si nutrono del suo sangue provocando delle punture, mentre invece lo scleroderma, un insetto parassita del tarlo del legno, provoca delle punture molto fastidiose.

La prima cosa da fare quindi, se hai delle punture, è verificare che si tratti realmente di acari e scongiurare altri tipi di infestazione.

Un medico, o un dermatologo, sono già in grado di fare una diagnosi analizzando le punture che sembrano simili per un occhio inesperto ma che presentano in realtà significative differenze.

Il problema degli acari è che non si vedono e non si sentono, ma possono abitare la nostra casa a milioni.

COME TI LIBERI DEGLI ACARI?

E’ necessario dunque ridurne al minimo la presenza e per questo motivo voglio darti alcuni consigli:

  1. usare delle federe e dei copri-materasso anti acaro (facilmente reperibili in commercio)

  2. esporre all’aria periodica del materasso e dei cuscini

  3. evitare accumuli di polvere, specialmente in prossimità di letto, divano o di altri oggetti ricoperti di tessuto.

  4. Lavaggio della biancheria, delle federe con alte temperature.

Inoltre per valutare la presenza degli acari nella tua abitazione adesso è disponibile un Kit che permette di rilevare la presenza delle sostanze azotate da loro emesse e che evidenzia la concentrazione degli acari a seconda della variazione di colore sulle strisce reattive.

Non rifare il letto ti aiuterà, ma questa azione da sola non può proteggerti.

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