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La società delle formiche ci permette di comprendere l’importanza dell’altruismo e della cooperazione. Caratteristiche che sono alla base della società umana e che riflettono l’essenza stessa di un formicaio. Per parlare di questo il nostro specialista, il dott. Fabio Biancolini, è stato ospite dell’Istituto Comprensivo Ladispoli 1”, di Roma. La cornice era il progetto “Formicando” che ha la finalità di far conoscere ai bambini il comportamento sociale delle formiche.

 

Il dott. Fabio Biancolini ha parlato di altruismo e cooperazione, prendendo come esempio la società delle formiche. Un modo molto efficace per far capire ai nostri bambini la bellezza di questi valori, contro ogni forma di individualismo tipici della società umana.

E’ stato detto:

“Se gli uomini vivessero secondo i principi delle formiche il sistema mondiale si baserebbe sulla cooperazione e sulla solidarietà. Il pianeta si trasformerebbe in un grande superorganismo, il cui ordine sarebbe garantito da tutti, e le guerre diventerebbero un lontano ricordo”.

Mi sono chiesto, per divertirmi un po’, se questa frase sia vera fino in fondo. Se noi vivessimo esattamente come le formiche cosa succederebbe? Beh, scopriamolo insieme!  

 

La società delle formiche come superorganismo

Il concetto di superorganismo è stato sviscerato in tutte le sue sfaccettature da due grandi studiosi: Bert Hölldobler e Edward Osborne Wilson. La loro opera “The ants” è un punto di riferimento nella mirmecologia: la scienza che studia le formiche.

Una colonia di formiche in un formicaio è come un unico organismo. Un organismo in cui le formiche, divise per caste, recitano il ruolo dei vari organi implicati nel suo funzionamento. Così la regina rappresenta gli organi riproduttivi femminili che assicurano la continuazione genetica nel tempo del superorganismo. La regina depone le uova che saranno accudite e protette dalle operaie.

Le operaie, sono la casta sterile (non si riproducono), e rappresentano la bocca, lo stomaco e gli occhi del superorganismo. Le operaie accudiscono e nutrono anche le giovani formiche, finché non diventano adulte. Inoltre sono deputate alla costruzione, ampliamento, manutenzione e protezione del nido. Infine si occupano della ricerca del cibo.

Gli organi riproduttivi maschili sono rappresentati dai fuchi. Questi sono individui maschi, in grado di riprodursi, che compaiono, assieme alle regine, solo al momento della sciamatura del formicaio. Le regine fecondate dai fuchi andranno così a fondare altri formicai. Questo evento si compie una sola volta all’anno. Durante tutto il resto del tempo la colonia nel formicaio è dominata dalla regina e dalle sue operaie.

 

L’altruismo nella società delle formiche

In questo superorganismo le operaie sono altruiste. Non possono sperare di riprodursi, esse dedicano al loro esistenza ad accudire e proteggere le loro sorelle. Si perché le operaie sono tutte formiche sterili di sesso femminile. Secondo la “teoria dell’aplodiploidia” le operaie condividono più geni (circa il 75%) tra loro che con la regina madre (50%) e i loro fratelli (25%).

Ti starai sicuramente chiedendo il perché di queste differenze. La spiegazione richiederebbe troppo tempo. Ti chiedo pertanto di fidarti di me. Se preferisci approfondire l’argomento, leggi QUI.

Per questo motivo l’istinto impone loro di proteggere e accudire la madre e le loro sorelle. Questo permette alla madre di produrre una volta all’anno nuove regine. Così facendo, le operaie diffondono i propri geni grazie alle nuove regine, loro sorelle, che fonderanno nuove colonie.

Il superorganismo è quindi un’aggregazione sociale e strettamente connessa che coopera insieme per produrre regine. La cooperazione si basa sull’utilizzo di messaggi chimici (feromoni) e fisici (danze e comportamenti ritualizzati). Questi messaggi rappresentano il linguaggio sociale che muove come una cosa sola l’intero formicaio.

Il sacrificio delle operaie e la nascita della socialità nacque circa 100 milioni di anni fa, nel Cretaceo. Da allora le formiche sono diventate gli insetti dominanti nel pianeta Terra. Alcune stime ipotizzano la presenza di circa 10.000 trilioni di questi insetti nel mondo. Un vero e proprio successo evolutivo. Un successo evolutivo paragonabile a quello dell’uomo, nel momento in cui da ominide primitivo conquistò la socialità.

 

Il socialismo di Marx nella società delle formiche

Il sacrificio del singolo, quindi, rappresenta nella società delle formiche il segreto del loro successo. Per certi versi il Socialismo di Karl Marx sembra veramente funzionare. Il problema è che funziona nelle formiche, e non nell’uomo!

A questo punto si potrebbe pensare che l’uomo dovrebbe imparare dalle formiche e vivere la loro stessa socialità. A comportarsi come loro. Nella speranza di creare un mondo migliore e senza guerre.

Ma attenzione. È sempre bene non generalizzare per evitare di commettere gravi errori di prospettiva. La società delle formiche, d’altronde, non segue l’etica, ma il principio della sopravvivenza darwiniana. Questa non risponde ai dettami dell’etica umana. Ma ragiona secondo la legge del più adatto. Una legge che non sa cosa sia la compassione o l’amore universale.

 

La politica estera delle formiche

Le colonie di formiche sono dei superorganismi altruistici e cooperativi, è vero. Ma solo con i membri della propria colonia. Con le altre colonie della stessa specie, o con specie differenti la politica estera, è una ed una sola:

“aggressione ininterrotta, conquista territoriale e genocidio fino all’annientamento delle colonie limitrofe ogni qualvolta sia possibile (Bert Hölldobler & Edward Osborne Wilson).”

Le colonie di formiche sono in continua guerra fra loro, guerra fino all’ultima goccia di sangue. Secondo Bert Hölldobler e Edward Osborne Wilson:

“Se le formiche possedessero armi nucleari, probabilmente distruggerebbero il mondo nel giro di una settimana.”

Perciò, in ultima analisi, è impossibile adattare la nostra visione etica del mondo ad una specie così diversa dall’animale “uomo”. Si possono certamente trovare delle cosiddette “convergenze” etiche sociali. Si può spiegare ad un bambino la grandezza dell’altruismo attraverso la socialità delle formiche. Tuttavia è meglio fermarsi qui, senza considerare, come abbiamo visto, altri aspetti sociali: come la politica estera, o il rapporto con il diverso.

Il dott. Fabio Biancolini ha certamente spiegato il mondo affascinate di una colonia di formiche ai bambini. Ha trasferito il concetto di altruismo e cooperazione in giovani menti, nella speranza che questi concetti possano far parte integrante nella loro via futura. Il mondo delle formiche per questo è un fulgido esempio di applicazione vincente di questi due valori.

Spero di non averti annoiato con queste considerazioni. Nascono dalle elucubrazioni di un appassionato entomologo.

La società delle formiche, come abbiamo visto, è veramente affascinante. Tuttavia a volte, le formiche possono causare problemi all’uomo. Alcune, come Solenopsis sp. possono essere responsabili, con le loro ripetute punture, di dermatiti nell’uomo. Ne abbiamo parlato in QUESTO articolo. Altre, invece, come le formiche carpentiere, possono scavare il loro nido nelle strutture in legno della tua casa danneggiandole. Ne abbiamo parlato QUI.

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