In un precedente articolo avevamo introdotto gli acari del legno (anche noti come acari dei tarli) nelle tematiche di cui ci occupiamo all’interno del nostro blog di informazione riguardo il mondo della disinfestazione.

Si tratta di insetti praticamente invisibili all’occhio umano. Le loro punture sono molto fastidiose e possono durare anche due settimane. Vuoi risolvere il problema e dire addio al prurito una volta per tutte? Continua a leggere.

Dottoressa Sara Zampetti

Per approfondire meglio l’argomento abbiamo voluto interpellare la dottoressa Sara Zampetti, medico veterinario specialista in entomologia medica.

La dottoressa si è gentilmente prestata a rispondere alle nostre domande: impareremo a conoscere meglio gli acari dei tarli e a difenderci dai loro pruriginosi attacchi.

Quindi, dottoressa Zambetti…

Cosa sono e cosa fanno gli acari dei tarli?

Gli acari dei tarli, il cui nome scientifico è Pyemotes ventricosus, vivono parassitando i tarli dei mobili, quindi si trovano nelle gallerie che i tarli scavano nel legno. Spesso questi piccoli parassiti lunghi 0,2 mm sono invisibili ad occhio nudo e provocano nell’uomo delle lesioni cutanee molto pruriginose.

Come e perché questi insetti pungono l’uomo?

Il come è molto semplice: possiedono una bocca appuntita, chiamata in termini tecnici “gnatosoma”, simile a un vero e proprio stiletto o pungiglione. Lo gnatosoma viene usato per pungere l’insetto parassitato, iniettando delle sostanze ad azione tossica (neurotossine) per paralizzare il tarlo che diventa così cibo per i giovani acari.

I Pyemotes, soprattutto le femmine appena fecondate, ricercano freneticamente il cibo anche al di fuori delle gallerie e, se incontrano l’uomo, possono pungerlo ripetutamente scambiandolo per una delle loro prede.

Punture acari del legno

Che aspetto hanno le punture degli acari del legno?

La puntura genera una piccola lesione cutanea molto pruriginosa (il prurito può durare anche due settimane), detta in termini medici “strofulo”, ovvero una lesione rossastra in rilievo della cute, dotata spesso di una piccola vescicola centrale che rapidamente evolve in una crosticina.

In sostanza, un ponfo con un puntino al centro.

L’acaro in genere punge l’uomo ripetutamente nella stessa area provocando più lesioni ravvicinate ed in fila.

Quando e dove compaiono le lesioni?

Le lesioni compaiono da pochi minuti fino a molte ore dopo le punture (12- 16 ore) e guariscono lentamente. Si localizzano principalmente al tronco, mentre raramente sono colpiti le gambe, le mani e il capo.

Come faccio a capire se sono stato punto dagli acari dei tarli del legno?

È molto difficile riconoscere se le punture apparse sul corpo siano state causate da questo acaro. Questo è dovuto al fatto che:

  • Le lesioni provocate dal Pyemotes sono simili a quelle causate da altri acari e insetti;
  • L’acaro è praticamente invisibile ad occhio nudo;
  • Le lesioni non appaiono immediatamente. Molte persone credono di essere punte in luoghi che non sono affatto infestati dall’acaro del tarlo del legno.

Ad esempio, persone che hanno un infestazione in casa pensano di essere punti da qualcosa che si trova nel proprio ambiente lavorativo perché le lesioni si manifestano una volta arrivati a lavoro!

Spesso invece l’insorgenza delle lesioni è scatenata da sbalzi termici dovuti ad esempio ad una doccia calda o ad un cambio repentino delle condizioni ambientali.

Ad ogni modo, solitamente, queste infestazioni avvengono in luoghi dove sono presenti mobili in legno, travi o parquet, quindi se in ufficio hai qualcuno di questi oggetti è possibile che l’infestazione sia localizzata li, altrimenti dovrai cercare in casa tua.



Posso essere punto tutto l’anno?

In effetti, c’è una certa stagionalità delle punture legata al ciclo vitale dei tarli. Generalmente, i maggiori casi di aggressione coincidono con il periodo primaverile-estivo, che è il periodo di maggiore attività degli insetti in generale, ma soprattutto dei tarli del legno.

Cosa posso fare se ho punture da acari del legno sul corpo?

Se sospetti che le punture siano state causate da acari del legno, procedi così:

  • rivolgiti al tuo medico o farmacista di fiducia. Saprà indicarti la terapia più adeguata per alleviare il prurito;
  • farmaci o pomate non impediranno a questi fastidiosi insetti di tornare a pungerti, per cui bisogna scovarli ed eliminarli;
  • esegui un’analisi approfondita della tua abitazione per capire se ci sono tarli che stanno mangiando i tuoi mobili;
    • verifica la presenza di fori di sfarfallamento;
    • la presenza di segatura a terra è un segnale di una possibile infestazione di tarli;
    • Piccolo trucco: se i fori hanno bordi regolari e dentro sono di colorazione chiara allora sono recenti, se invece hanno un bordo irregolare e sono scuri dentro allora i fori sono vecchi e puoi non preoccupartene li il tarlo non c’è più!
  • se hai trovato fori attivi e segatura in terra e vieni costantemente maccacrato di punture, non ti resta che chiamare gli specialisti al numero verde 800 926 162 e chiedere un incontro per valutare con attenzione la tua situazione.

Grazie alla dottoressa… per le illuminanti informazioni!

Unisciti a noi nella lotta agli acari dei tarli, non ne resterà neppure uno!

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